I Sogni di Livia

La raccolta dei miei sogni...

lunedì, ottobre 23, 2006

#99 Ribellioni

Non potevo più sopportare certi discorsi.

Pertanto, in una riunione qui in ufficio, presenti io, M.Q. e il cliente
S.T., non gradendo più l'arroganza di quest'ultimo, rispondevo.

Infatti, pretendevano che, dandoci un'approvazione il 20 novembre, per fine
mese consegnassimo il sito.
Era assolutamente inaccettabile!
Alzavo la voce e urlavo.

Poi M. mi chiamava vicino a lui e mi diceva di stare calma, ma io non
riuscivo ed ero arrabbiatissima.

Non mi importava più niente di cosa pensassero gli altri.

lunedì, ottobre 16, 2006

#98 Zona Centrale

Dovevo andare al lavoro (ma ci andavo con la cartella...aiuto, non è che forse dovevo andare di nuovo al liceo?!).
La mia cartella era sempre la stessa, l'indistruttibile INVICTA rossa gialla e blu.
Non ero io, ma un'altra persona, credo un ragazzo. Credo fossimo negli anni '60, mi sentivo vestito come allora.
Uscito da casa mi accorgevo che avevano allestito un set cinematografico che riproduceva esattamente la zona del mio ufficio. Era divertentissimo e soprattutto notavo che non avrei dovuto prendere i mezzi visto che era come se fossi già arrivato! Camminavo sulla strada finta e tra i palazzi che erano identici alla realtà. Bellissimo! Però, quanto grigio. Il colore dominante purtroppo...
Rientrando a casa, pensando al ritardo mostruoso che stavo accumulando, prendevo l'ascensore perchè zia F. aveva sicuramente qualcosa da rimproverarmi. :(
Mio padre decideva che avrebbe comprato, assieme la casa in Brasile, anche 2 aerei privati con pilota, in modo che se anche mia cugina avesse voluto venire, avrebbe avuto posto. Bene! Tanto meglio.
Comunque, non so perchè, a casa la tensione era alta come se avessi fatto qualcosa a qualcuno. Io ero sicuro di essere nel giusto e andavo avanti per la mia strada.
Purtroppo l'ascensore, invece di portarmi a piano 0, mi portava a -1.
Insomma uno dei soliti sogni con l'ascensore impazzita. Ne ho già fatti tanti...come uscirne?
Lascio che si fermi dove vuole, poi per fortuna le porte si aprono, scendo e me ne vado a piedi.

#97 L'hotel

Eravamo tutti in vacanza. Noi insieme ai i miei genitori, in montagna (forse Cogne??).
L'hotel era fantastico, ma non capivo nulla relativamente alle camere; non ricordo affatto la nostra.
Era sera, quasi buio. Guardavo dalla finestra, il panorama era eccezionale, si vedevano bordi e bordi di montagne nel cielo (forse eravamo a Courmayeur??).

Eravamo sotto. All'improvviso ricordavo che forse, per sbaglio, avevo lasciato aperta la camera dei miei genitori...correvo su di corsa molto agitata, sperando che nessuno fosse entrato a rubare.
Per fortuna no. Stavo un po' nella stanza e vedevo la tenda grigia della finestra svolazzare al vento.

La cosa più bella e importante era quel buio magico della notte.

venerdì, ottobre 13, 2006

#96 Le nonne

Tutto era molto confuso; le nonne dovevano venire a pranzo a casa dei miei, come un tempo, quando abitavo ancora lì.

Ero preoccupata perchè la nonna O. non ricordava quasi più nulla, avevo quasi paura di incontrarla, di capire che ormai non era più lei.
Avevo anche timore perchè erano molti mesi che non la incontravo, ed ero sicura che non mi avrebbe riconosciuto.

Inspiegabilmente, quando arrivava a casa nostra, la nonna era vispissima. Salutava, mi sorrideva, parlava.
Però, dopo un primo entusiasmo, non ero affatto contenta. Era truccata e mi sembrava cattiva.