I Sogni di Livia

La raccolta dei miei sogni...

lunedì, aprile 24, 2006

#95 Un viaggio per il ponte

Visto che tutti i nostri amici andavano sempre via nei ponti, decidevamo per il prossimo primo maggio di passare 3 giorni in montagna, in Valle d'Aosta. Mi premuravo di prenotare l'Hotel a Courmayeur.

Fantastico, si parte.
In un batter d'occhio il primo giorno e la prima notte erano già passate, e ci ritrovavamo in macchina con i miei che, superando le montagne, ci stavano portando all'aereoporto perchè avevamo il volo per Belo Horizonte.
Ma come? Un giorno da passare dall'altra parte dell'Oceano?? Sì, mi dicevano, hai prenotato una notte a Courmayeur e una in Brasile!
Ma caspita come era possibile questo??! Inoltre un pensiero agghiacciante: credendo di dover stare 3 giorni a Courmayeur, non avevamo pagato l'albergo ed eravamo venuti via! Da non credere! Aiuto!

Intanto mentre ero in macchina dall'ufficio continuavano a cercarmi i clienti, uno di loro insisteva che avrei dovuto fare io la presentazione del nuovo sito dell'Arte alla conferenza, che era giusto che fossi stata io a parlare al microfono.
Io ero letteramente terrorizzata e dicevo che secondo me non ero la persona giusta! E continuavano a squillare telefoni che io cercavo di renidirizzare affannosamente ai centralini del mio ufficio.

sabato, aprile 22, 2006

#94 L'imperituro assassino

Innanzitutto era sempre notte e vivevamo a Valfenera.
Non so per quale motivo - credo di aver fatto qualcosa che non andava fatto - io e il mio gruppo di amici entravamo nella lista delle persone da uccidere del famoso assassino che non era mai stato catturato e mai stato compreso per la sua eccessiva crudeltà e furbizia.
Nessuno era mai riuscito a fermarlo. Nessuno era mai riuscito ad ucciderlo. Nessuno era mai riuscito a scappare.
Anche se viveva all'ultimo piano, sembrava avesse sensori in tutto il mondo, e poi ti trovava.

Ad uno ad uno tutti i miei amici non c'erano più ed ero rimasta l'ultima. Mi nascondevo nella casa di fronte e osservavo da lontano la sua finestra illuminata. Sicuramente non avrebbe tardato anche con me...ma qualcosa dovevo pur fare!
Nel buio della notte decisi di andare direttamente io da lui per chiudere la faccenda. E chissà che non sarei stata proprio io quella che sarebbe riuscita a batterlo!!

venerdì, aprile 21, 2006

#93 Le indicazioni per Savonera

Dovevamo finalmente festeggiare i 90 anni della nonna. L'appuntamento per tutti era il sabato alle 16 a casa sua a Savonera.

Mi sentivo lievemente agitata per i genitori di Simo: non conoscevano la strada e temevo sarebbero arrivati in ritardo.

Mia mamma allora si scatenava nel fornire indicazioni stradali: prima le spiegava a me, poi chiamava lei i genitori di Simo e gliele ripeteva nuovamente, poi come impazzita continuava imperterrita a ripetere le stesse cose all'infinito!!!!!!

In tangenziale uscire a Savonera, alla rotonda seguire per Venaria, lungo il viale dritto proseguire finchè in lontananza non si vede il campanile della Chiesa, allora alla rotonda che precede girare a destra seguendo le indicazioni per Villa Cristina e si è arrivati... In tangenziale uscire a Savonera, alla rotonda seguire per Venaria, lungo il viale dritto proseguire finchè in lontananza non si vede il campanile della Chiesa, allora alla rotonda che precede girare a destra seguendo le indicazioni per Villa Cristina e si è arrivati... In tangenziale uscire a Savonera, alla rotonda seguire per Venaria, lungo il viale dritto proseguire finchè in lontananza non si vede il campanile della Chiesa, allora alla rotonda che precede girare a destra seguendo le indicazioni per Villa Cristina e si è arrivati... In tangenziale uscire a Savonera, alla rotonda seguire per Venaria, lungo il viale dritto proseguire finchè in lontananza non si vede il campanile della Chiesa, allora alla rotonda che precede girare a destra seguendo le indicazioni per Villa Cristina e si è arrivati...

sabato, aprile 15, 2006

#92 Il padrone del vapore

Il capo di Simo stava a quanto pare per diventare il proprietario dell'azienda.
L'avevo sempre detto che era un grand'uomo.

Attenzione però: io avevo altri 4 fratelli ed ero immischiata non so come nella faccenda, e quindi temevo che la mafia ci facesse del male per impadronirsi delle nostre quote.

Infatti...passeggiando per strada sapevo che stavano per spararmi! La sparatoria iniziava, e di noi 5 fratelli ne sarebbero morti 3. Io non sapevo come e dove nascondermi mentre sparavano, pertanto ho bloccato temporaneamente il sogno in attesa di una soluzione.

La sera, di fronte ad un locale, vedevo il capo di Simo uscire e venire intervistato per la sua acquisizione della società...era identico a Robert Redford. A me non è mai piaciuto come attore, infatti commentavo dicendo che in realtà il capo di Simo da vicino era molto più bello.

giovedì, aprile 13, 2006

#91 Riunione condominiale

Si sa che sono sempre un macello incredibile le riunioni di condominio.

E questa volta si svolgeva nei garage perchè a quanto pare dovevamo scovare delle persone che vivevano lì.
Faceva abbastanza caldo per fortuna, non avevo voglia di congelare là sotto.

Chiedevo a mio cugino se voleva accompagnarmi, anche perchè lui non era ancora mai venuto a casa nostra nemmeno una volta da quando avevamo traslocato.
Ma lui preferiva di no perchè era troppo lontanto...vabbè, non la vedrà mai 'sta casa.

Ero contenta perchè avevano finalmente messo al soffitto dei garage, cantine e scale quelle sculure lignee di cui tanto avevamo parlato. Erano sculture di uomini o donne con bambini che secondo me stavano molto bene appese ai soffitti. Infatti invitavo subito i miei genitori a vederle per mostrare come era venuto bene il nostro condominio.

mercoledì, aprile 12, 2006

#90 Cena di classe

Cena di classe. Come si fosse organizzata dopo tutti questi anni, non lo so.

Ci vado con entusiasmo. Nel cortile ci sono quasi tutti ma io nemmeno li guardo perchè cerco XX che non vedo...sono disperata. Perchè non è venuto?

Poi mi riprendo e mi rendo conto che non sto salutando i miei ex compagni...baci e abbracci, qualche novità di poco rilievo.

La serata prosegue non so bene come. Ad un certo punto XX arriva e sono felice. Dopo aver parlato con gli altri sta sempre con me.

La cena è conclusa per cui ognuno va alla cassa a pagare; c'è anche mia cugina e non capisco perchè. Io e XX siamo ultimi in coda. Pago, poi tocca a lui, ma col cavolo che esco; mia cugina mi sta tenendo la porta e sbruffa quando capisce che non li voglio seguire, ma aspettare XX. Non me ne frega niente degli altri.

Quando usciamo dal ristorante il gruppo degli ex compagni si è già quasi disperso. Sono felice perchè spero di chiaccherare per delle ore da sola con XX.