Ero al mare, e capivo subito che stava arrivando lo tsunami. Onde molto forti e soprattutto lunghe mi raggiungevano. Era sera.
Scalavo la spiaggia per sfuggire...la spiaggia man mano veniva erosa dalle acque e diventava ripida quanto quasi uno strapiombo.
Disperatamente mi aggrappavo alla sabbia, ma ero ben conscia chela sabbia si sarebbe sbriciolata.
Il mare era molto blu e la sabbia molto gialla.
Mi aggrappavo e mi aggrappavo, facevo leva sulle braccia per non cadere in basso nel mare.
Di fronte a me vedevo la casa con vetrate di Gil Grissom, che stava camminando all'esterno.
Vedevo che lo sceriffo lo stava cercando per parargli di un caso, e gli dicevo di lasciarlo stare!
Intanto ero sempre aggrappata alla sabbia con l'acqua che arrivava da dietro.
Dovevamo andare via al più presto.
Con mia mamma perlustravamo la città di Milano e in macchina cercavamo di inserirci in tangenziale: impossibile!! Tutta bloccata!
Allora lasciavamo la macchina e tra la folla entravamo in una casa magica per vedere lontano.
Salivo al piano superiore per evitare la gente e per vedere meglio: la tangenziale era tutta ferma a causa di una cazzo di manifestazione; gente che camminava a piedi nelle corsie! Però in direzione Torino sembrava poi libera. Il problema era arrivarci allo svincolo!
Come se non bastasse i guardiani della manifestazione ci mandavano addosso delle frecce che per poco non mi colpivano.
Scendevo velocemente mentre cadevano altre frecce, e cercavo faticosamente di raggiungere mia mamma nella folla per uscire dalla casa magica. Arrivati all'ingresso non c'era più nessuno e vedevo un'ombra malvagia che forse mi avrebbe aggredito.
Dovevamo assolutamente riuscire ad uscire e a scappare in macchina.