I Sogni di Livia

La raccolta dei miei sogni...

lunedì, marzo 28, 2005

#21 Robot

Con il mio commando armato entravamo nella base e ammazzavamo tutti con delle grandi armi, con nessuna pietà, l'ambientazione era quella di Quake2.

La sera dopo tornavamo per prendere ciò che ci serviva; sembrava tutto a posto - vetri rotti, buio, le uniche luci rimaste dopo il nostro attacco lampeggianti e incerte.

Mi sporgevo nel laboratorio per controllare e, porca puttana, erano rimasti in vita il capo e la sua assistente! Eravamo fottuti! Avevano già ricreato il modulo per generare i Robot che correvano a velocità incredibile e raggiungevano qualsiasi cosa: cioè noi ...

Scappavamo con tutte le nostre forze, ma già il modulo si apriva, e quando quelli cominciavano a correre, anche se eravamo più avanti, ci avrebbero sicuramente preso.

Correvo come una pazza insieme ai miei uomini, consapevole che non ce l'avremmo fatta, ma con un minimo di speranza perchè eravamo una squadra eccezionale.

venerdì, marzo 25, 2005

#20 Avventura

Ero al mare, e capivo subito che stava arrivando lo tsunami. Onde molto forti e soprattutto lunghe mi raggiungevano. Era sera.
Scalavo la spiaggia per sfuggire...la spiaggia man mano veniva erosa dalle acque e diventava ripida quanto quasi uno strapiombo.
Disperatamente mi aggrappavo alla sabbia, ma ero ben conscia chela sabbia si sarebbe sbriciolata.
Il mare era molto blu e la sabbia molto gialla.
Mi aggrappavo e mi aggrappavo, facevo leva sulle braccia per non cadere in basso nel mare.
Di fronte a me vedevo la casa con vetrate di Gil Grissom, che stava camminando all'esterno.
Vedevo che lo sceriffo lo stava cercando per parargli di un caso, e gli dicevo di lasciarlo stare!
Intanto ero sempre aggrappata alla sabbia con l'acqua che arrivava da dietro.
Dovevamo andare via al più presto.
Con mia mamma perlustravamo la città di Milano e in macchina cercavamo di inserirci in tangenziale: impossibile!! Tutta bloccata!
Allora lasciavamo la macchina e tra la folla entravamo in una casa magica per vedere lontano.
Salivo al piano superiore per evitare la gente e per vedere meglio: la tangenziale era tutta ferma a causa di una cazzo di manifestazione; gente che camminava a piedi nelle corsie! Però in direzione Torino sembrava poi libera. Il problema era arrivarci allo svincolo!
Come se non bastasse i guardiani della manifestazione ci mandavano addosso delle frecce che per poco non mi colpivano.
Scendevo velocemente mentre cadevano altre frecce, e cercavo faticosamente di raggiungere mia mamma nella folla per uscire dalla casa magica. Arrivati all'ingresso non c'era più nessuno e vedevo un'ombra malvagia che forse mi avrebbe aggredito.
Dovevamo assolutamente riuscire ad uscire e a scappare in macchina.

lunedì, marzo 21, 2005

#19 Pochi ricordi...

Gente, confusione, allarme... una libreria scura con dei soprammobili

domenica, marzo 20, 2005

#18 Il residence

Vivevo in una camera da due posti in un residence appena fuori Milano.
Nella camera accanto stavano E. e un'altra amica.
Visto che dovevano arrivare altre persone, B.mi diceva che per tenere il posto avrebbe detto ai proprietari che ero incinta.
Io accettavo anche se non capivo bene il perchè, tanto chissenefrega.
Poi arriva E. una sera (era buio fuori per strada) e mi dice:
trasferisciti subito nella mia stanza, così noi stiamo insieme in questa e le ragazze che arrivano vanno in quella dove eri tu.
OK allora valigie e valigiette, vestiti...sposto tutto in camera di E., poi controllo il bagno, è piccolo, ma molto più bello del mio! Molto moderno e chic, tutto bianco...E. mi dice infatti che il bagno è importantissimo...!
Mentre torno in camera per dividere le mutande sporche da quelle pulite, man mano non le trovo più, dove cavolo sono??
Le sta spostando E. per fare ordine, ma io adesso come faccio, erano le mie!!
Poi vedo tanti sacchetti per terra, dentro ad uno c'è anche un assorbente usato!

sabato, marzo 19, 2005

#17 Ladri

Appena Simo esce per andare a sciare e io rimango sola a casa, entrano i ladri.
Riesco a scappare in giardino a piano terra e chiamo tutti, guardiamo in alto e dalla finestra vediamo le sagome dei ladri che ci distruggono la casa.
Sono terribilmente agitata e addolorata!!!!!!!!
Poi Simo rientra e si rimette a dormire vicino a me, e io gli chiedo perchè cavolo non sia andato a sciare!! Lui mi dice:" Non so non siamo andati, poi telefono" e io ci rimanevo malissimo, possibile che ogni volta succeda qualcosa, e non sa neanche il perchè??
Poi sapevamo che era morta la figlia di Lanotte

mercoledì, marzo 16, 2005

#16 La sposa

Stavo camminando per Carugate di sera con F. e con E. che, non so perche, era mio marito.
Mentre camminavo mi continuavo a chiedere come mai fossimo sposati, boh?
Così decido che arrivati a casa avremmo parlato un po' per capire.
Intanto ci fermiamo in una piccola e antica pasticceria, dove V. compra il pane, e io prendo da mangiare una torta intera! Così stasera niente cena! Ma la torta non era esattamente quella che volevo.

domenica, marzo 13, 2005

#15 Sola nel letto

mi sono svegliata e quando mi sono riaddormentata ho sognato che dormivo da sola a Torino nella camera dei miei.
Mi alzavo di notte perchè avevo paura, e guardando fuori vedevo che aveva nevicato tantissimo.
Ero preoccupata per mia mamma che era da mia nonna e doveva guidare la mattina dopo per tornare a casa.

Stavo sveglia perchè ero terrorizzata dai ladri !!!! Sarebbero sicuramente entrati in casa, e dato che ero sola mi avrebbero stuprata e uccisa.

Sento una chiave aprire la porta, era mia mamma che era già rientrata!
Meno male, pericolo scampato!

mercoledì, marzo 09, 2005

#14 Brazil

Non ricordo perchè ma ero in Brasile con Gianni e Denis!
Mi avevano portata loro, c'ero solo io, nè i miei nè Simone.

Viaggiavamo come dei pazzi forsennati attraversando enormi spazi, tra cui anche il Grand Canyon, che era talmente bello che mi faceva piangere.
Era tutto rosso, stavo benissimo!!

A cena poi arrivava Paulo Piccoli con la sua fidanzata, una bionda che io conoscevo ma ora non mi ricordo chi è.
Paulo diceva a Denis: "perchè non mi hai avvisato che veniva anche Livia?"
E poi grande abbuffata e baldoria alla cena.

Intanto io e mia mamma avevamo lasciato nonna Onorina a casa da sola, lei per fortuna non faceva danni ma tirava fuori il letto perchè era convinta che io e Simo dormissimo a Torino.
Invece domenica sera saremmo rientrati a Milano come al solito. Però eravamo contenti perchè almeno la nonna si era ricordata di noi e del fatto che vivevano fuori Torino.

martedì, marzo 08, 2005

#13 Viaggio

Sono a Milano, davanti alla Stazione Centrale.
La prima volta che ero venuta qui non mi ricordavo un degrado del genere: la città è pericolosissima, ci sono parecchi delinquenti che alloggiano sotto a grandi vialoni, le case sono praticamente in rovina.
Lì da sola rischio la vita al massimo...ma non posso farci nulla, allora tanto vale tentare.
Proprio davanti alla Stazione un capo malavitoso tiene un discorso minaccioso contro degli esseri indifesi che i delinquenti vorrebbero uccidere.
Delinquenti e capo malavitoso non hanno sembianze umane al 100%.
Mi vedono: non posso aver paura, allora...comincio ad urlare, a dire che è giusto lasciare che tutti vivano, non uccidete più, perchè la vita è un diritto di tutti!!
Incredibilmente mi applaudono e divento un idolo della folla!
Forse sono appena rientrata da un viaggio, molto lontano, ma non so dove. Ricordo molte persone con tante valigie in una stanza... ci salutiamo tutti, siamo amici.

domenica, marzo 06, 2005

#12 Il neonato

In casa nostra c'era un neonato, che immagino fosse nostro figlio.
Veniva sempre gente a vedere, e la cosa mi irritava. In particolare, qualcuno si domandava perchè in casa non ci fossero seggiolone, pannolini e altro.
Io rispondevo che il bambino quando doveva mangiare stava con la nonna, che da casa portava tutta l'attrezzatura.
Ma temevo che le persone cominciassero a pensare che il neonato non abitasse con noi. C'erano di mezzo anche la moglie e i parenti di Vito.
Una faccenda losca.

giovedì, marzo 03, 2005

#11 Garage e vecchi compari

Dopo il furto mettevano in garage un sacco di porte in più. Una subito dopo il cancello, poi molte altre, grigliate e verdi.
Nessuno aveva le chiavi per aprirle, bisognava tirare con forza, eravamo in molti in quel garage, e per fortuna Nick Stokes di CSI riusciva ad aprirle. Io mi interrogavo sull'utilità di tutte quelle porte verdi!
Nel garage si svolgeva una specie di riunione con compagni di università, gente che non vedevo da anni...in realtà ci trovavamo a Pragelato, faceva freddo, e Palazzo Nuovo era lì, ma era una specie di grande Supermarket, con confezioni di biscotti e cereali.
Si parlava di scioperi e del fatto che alcuni corsi sarebbero stati soppressi..che merda!!
Non ricordo bene se ero arrabbiata o se non me ne fregava un c...